Progetto Common Ground "Progetto di prevenzione dello sfruttamento lavorativo"
Ho avuto l'opportunità di presentare il progetto Common Ground - Percorsi condivisi per l'inclusione e l'accesso ai diritti, nell'ambito di un'iniziativa dedicata all'accoglienza e all'informazione rivolta ai cittadini stranieri.
Durante l'intervento ho illustrato gli obiettivi del progetto. orientati a facilitare l'accesso ai servizi pubblici e a migliorare la comprensione dei diritti in ambito lavorativo, previdenziale e di cittadinanza.
Il progetto Common Ground nasce per rispondere a bisogni concreti legati a ostacoli linguistici, culturali e burocratici, promuovendo un rapporto più chiaro, umano e accessibile tra cittadini stranieri e pubblica amministrazione.
L'incontro ha rappresentato un'importante occasione di scambio e sensibilizzazione, contribuendo a rafforzare la fiducia nelle istituzioni e a promuovere l'autonomia individuale.
Progetto "Parole che Liberano" contesto penitenziario, ambito educativo e formativo
Ho partecipato al progetto "Parole che Liberano", finalizzato all'insegnamento della lingua italiana a persone straniere in contesto penitenziario, con l'obiettivo di favorire l'inclusione sociale e il reinserimento nella società.
Il corso ha permesso l'acquisizione delle competenze linguistiche di base (A1-A2), con attenzione al linguaggio utile nella vita quotidiana, nei rapporti con il personale penitenziario e nella comprensione dei diritti e doveri.
Il mio ruolo ha incluso supporto all'insegnante, mediazione culturale e interpretariato, partecipazione come docente di alfabetizzazione e collaborazione con lo psicologo durante colloqui individuali. Ho contribuito a creare un ambiente di apprendimento inclusivo e motivante, promuovendo dialogo, partecipazione e valorizzazione delle diversità culturali. Questa esperienza ha consolidato le mie competenze nella mediazione linguistica e culturale e nel sostegno a percorsi di reinserimento sociale in contesti complessi.
Progetto Petrarca 6 - Inclusione linguistica e civica
Ho partecipato al Progetto Petrarca 6, promosso dalla Regione per favorire l'inclusione linguistica e civica dei cittadini stranieri.
Dopo aver superato la prova finale di accesso, sono stata inserita nel progetto con un ruolo di supporto educativo e relazionale, sostenere l'insegnante durante le attività formative;
affiancare gli studenti nel percorso di apprendimento;
facilitare la comprensione dei contenuti e la partecipazione attiva.
Il progetto prevedeva corsi di lingua italiana fino al livello B1, moduli di educazione civica, attività di orientamento al lavoro e iniziative di dialogo interculturale.
Questa esperienza ha rafforzato il mio impegno nella mediazione interculturale, permettendomi di promuovere integrazione, dialogo e partecipazione attiva.
Progetto di integrazione sociale in collaborazione con enti locali
"Donne in percorsi di protezione e reinserimento"
Ho avuto l'opportunità di collaborare con un'associazione impegnata nella tutela dei diritti delle donne e nella prevenzione della tratta e della violenza di genere. Il progetto prevedeva un percorso di accompagnamento, ascolto e orientamento, rivolto a donne con storie complesse di sfruttamento, marginalità e fragilità sociale.
Le mie attività principali comprendevano:
Mediazione linguistico-culturale e supporto nella comunicazione tra operatrici e beneficiarie;
Traduzione e interpretariato in situazioni delicate e riservate;
Orientamento ai servizi territoriali e accompagnamento nelle procedure burocratiche;
Partecipazione a incontri formativi sull'approccio interculturale e sul contrasto alla violenza di genere.
Questa esperienza ha lasciato un segno profondo nel mio percorso personale e professionale, rafforzando in me il valore dell'ascolto, della dignità e dell'empatia come strumenti fondamentali per il cambiamento.
Progetto S. Percorso di formazione in contesto istituzionale
Ho svolto attività di interpretazione simultanea tra l'italiano e l'arabo nell'ambito di un progetto strategico, dedicato alla formazione di soldati impegnati in operazioni umanitarie e nella sicurezza delle frontiere.
Durante i seminari e le esercitazioni pratiche, ho facilitato la comunicazione tra le forze Europea e la Guardia Costiera, contribuendo direttamente al contrasto del traffico di esseri umani e alla gestione dell'accoglienza dei profughi.
All'interno delle attività formative, ho redatto il regolamento disciplinare in lingua araba, garantendo un'efficace didattica e un adeguato allineamento culturale con i partecipanti.
Oltre alla sua forte rilevanza internazionale, questa esperienza ha rappresentato un momento di grande responsabilità, in cui la mia professionalità ha sostenuto il dialogo tra istituzioni, culture e strategie globali.